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Una segnalazione alla Centrale Rischi non dovuta. Banca condannata

Un’importante ente creditizio segnala ingiustamente un cliente alla Centrale Rischi della Banca d’Italia. Il Tribunale di Firenze condanna la banca a risarcire 25.000 euro alla persona lesa per i danni subiti alla sua immagine. Questa, in sintesi, la storia che stiamo per raccontarvi.

Un imprenditore messo alle strette

La vicenda ha come protagonisti un imprenditore edile, vittima di reati di stampo mafioso, e l’istituto di credito a cui si affida. La banca, tuttavia, decide di applicare in maniera arbitraria e autonoma tassi d’interesse elevati accettati dal cliente. Così, grazie all’opposizione del correntista, si arriva all’annullamento degli stessi e all’utilizzo del tasso di interesse legale. Ma la banca non reagisce bene a questo susseguirsi di eventi e decide di segnalare l’imprenditore alla Centrale Rischi della Banca d’Italia. Il fatto è che non ci sono i presupposti per tale una segnalazione, e che, anzi, lenisce l’immagine e la reputazione attuale e futura della persona segnalata.

La risoluzione del caso

Grazie all’aiuto di esperti in materia legale, l’imprenditore inizia la sua battaglia contro l’istituto bancario, riuscendo ad ottenere giustizia. Il Tribunale di Firenze, dopo aver esaminato attentamente la vicenda, ha condannato la banca al risarcimento di 25.000 euro in favore del cliente. La motivazione del risarcimento di tale somma è dovuta non solo all’atteggiamento non corretto della banca, ma anche alla creazione di un “pregiudizio risarcibile di natura non patrimoniale”. Infatti, per l’imprenditore ci saranno delle difficoltà in futuro, a causa della segnalazione alla Centrale.

Il cliente va sempre tutelato

Ancora una volta si assiste ad un comportamento presuntuoso da parte di una banca. Perfino davanti alle legittime richieste del cliente, la risposta che si ottiene è una segnalazione alla Centrale Rischi non dovuta, che lenisce l’immagine del soggetto. Ma lottando si vince. E per combattere queste ingiustizie è sempre necessario affidarsi agli esperti in materia, che già hanno vinto diverse battaglie contro le banche e garantito il rimborso ai correntisti. Ricordatevi sempre di mettervi in mani sicure.


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