Banca punita: aveva investito senza permesso

Banca punita: aveva investito senza permesso

Aveva investito senza permesso, banca punita

Capita anche questo: banca punita perché aveva investito senza permesso, facendo acquistare ad ignari clienti delle obbligazioni. A raccontare questa storia è La Gazzetta di Reggio.

Banca Agricola Mantovana
Una filiale della Banca Agricola Mantovana

La dinamica della vicenda, che risale al 2010, è presto spiegata: due imprenditori, madre e figlio, si rivolgono alla filiale della Banca Agricola Mantovana di Reggio Emilia, presso la quale vogliono ritirare il ricavato della liquidazione dei titoli. Soldi impossibili da reperire in realtà, perché l’istituto creditizio stesso, aveva investito senza permesso la cifra nelle obbligazioni emesse dalla stessa banca.

Una situazione alla quale i due imprenditori non erano certo preparati e che li ha costretti a dover vendere con urgenza i titoli, che nel frattempo si erano svalutati, per una esigenza di liquidità che li aveva spinti a decidere per il disinvestimento. Danno subito che la banca si rifiuta di risarcire agli sventurati investitori.

Si arriva in Tribunale

Banca Agricola Mantovana 2Per far valere i propri diritti all’avvocato Luciani, legale a difesa dei loro interessi. La sentenza del giudice è inevitabile: la banca avrebbe dovuto chiedere di poter reinvestire i ricavi dei due investitori, producendo una documentazione scritta che potesse dimostrare almeno l’assenso dei suoi clienti a questa operazione. Documentazione rivelatasi inesistente, nemmeno a livello di un’eventuale registrazione telefonica. Non solo. Secondo il giudice la banca avrebbe agito in pieno conflitto d’interessi riassegnando l’investimento alle proprie obbligazioni.

La decisione del giudice è stata quindi quella che ha ordinato all’istituto di credito di risarcire il danno procurato ai due ignari investitori, un precedente che potrà far scuola.

Che fare in questi casi?

Davanti a situazioni del genere diventa inevitabile entrare inizialmente in panico. La fretta di realizzare comunque cifre necessarie per impegni precedentemente presi, la paura di non vedere nemmeno i soldi rimasti, avrebbe potuto far agire i due imprenditori con troppa foga. La loro lucidità nel rivolgersi a professionisti competenti li ha salvati.

Anche New Concept Advisory si appoggia ad uno studio legale fra i più esperti in Italia in tema di anatocismo, usura, anomalie bancarie e finanziarie: lo Studio Chiericati & Partners, uno studio legale composto da diversi professionisti in grado di scovare ogni cavillo e di far ottenere la vittoria a chi resta vittima di queste situazioni. L’importante è dunque sempre affidarsi al professionista giusto.

 

 


Fonte: La Gazzetta di Reggio

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