Aumento notevole dei mutui a marzo. Sofferenze nette ai minimi

Aumento notevole dei mutui a marzo. Sofferenze nette ai minimi

Mutui New Concept Advisory

L’Italia in lenta ripresa economica

Secondo le indagini dell’ABI, in Italia iniziano i primi segnali di ripresa dell’economia. Mutui e prestiti in aumento, mentre si registra un risultato stabile sulle sofferenze, ferme a 77 miliardi da ben 2 mesi.

Un miglioramento dei prestiti

In Italia si inizia a respirare una prima ventata di miglioramento dell’economia. Sul fronte prestiti, finalmente si registrano i primi aumenti. Infatti le persone iniziano a richiedere un maggior numero di risorse finanziarie, per poterle spendere in investimenti di vario tipo. Ovviamente, questo porta a una ripresa dell’economia in generale. Perché maggiori prestiti generano maggiori acquisti da parte delle persone, e quindi una maggiore ripresa di vari settori del mercato.

Entrando nel dettaglio, l’aumento è di circa l’1,2% su base annua, per una quota di 1.799 miliardi totali. Un numero superiore di circa 75 miliardi rispetto alla clientela, che è di 1.724 miliardi. Secondo il bolletino dell’ABI, questo dato consolida “il miglioramento della dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere”.

Crescita dei mutui e diminuzione dei crediti deteriorati

Nel mese di marzo 2017 si è registrata anche una forte ripresa nel mercato dei mutui. Un incremento pari al 2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno 2016. Anche i finanziamenti delle imprese sono in leggero aumento, registrando uno 0,3% in positivo. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni resta al 2,14% per cento. Tutti segnali che, anche se con piccoli passi, gli Italiani si stanno avviando verso una ripresa del mercato finanziario.

Parlando invece dei crediti deteriorati, il bollettino evidenzia come questi siano a un livello molto basso rispetto alla media degli anni precedenti. Si parla di 77 miliardi, uno dei valori più bassi, registrato soltanto nel maggio 2014. Rispetto a dicembre 2016, in cui la quota era di 86,8 miliardi, ora c’è una diminuzione di quasi 10 miliardi. Un segnale molto positivo per l’economia italiana. Ma non finisce qui. Il rapporto tra sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 4,39% per cento, contro il 4,89% di fine 2016. Prosegue anche il trend di crescita dei depositi, che ammontano a 1.403 miliardi al mese di aprile 2017, con un incremento di 20 miliardi rispetto a febbraio 2017 e di 50 miliardi negli ultimi 12 mesi.

In conclusione, possiamo affermare che finalmente l’Italia si sta avviando verso la tanto attesa ripresa dell’economia, attesa dopo anni e anni di crisi.

Dei miglioramenti che prospettano uno scenario positivo

I dati forniti dall’Associazione Bancaria Italiana mettono in risalto un miglioramento netto delle richieste degli italiani. Più mutui e prestiti, uniti a una diminuzione considerevole dei crediti deteriorati mostrano come il nostro Paese stia facendo dei piccoli passi verso un progresso economico generale.

Ricordiamo però che ci sono ancora delle questioni da risolvere per proclamare la ripresa completa, come la situazione delle banche in crisi che devono essere ricapitalizzate.


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